Le farine del passatore

Le farine del passatore

Le Farine del Passatore sono ottenute dalla molitura di una miscela di grani teneri prodotti in aziende agricole che insistono esclusivamente sul territorio romagnolo, con filiera tracciata secondo la normUNI EN ISO 22005.

In base alle esigenze specifiche del cliente, Molino Naldoni può produrre diverse tipologie di farine personalizzate con differente attitudine: piadina, pasta fresca, pane e prodotti da forno tipici romagnoli.

 

Certificare la filiera a partire dalle aziende agricole e assicurare la provenienza del frumento tenero utilizzato per la produzione della farina, è stato l’obiettivo del Molino Naldoni attraverso lo studio e lo sviluppo di questo ambizioso progetto.

Lo studio di fattibilità, la stesura del disciplinare tecnico e l’implementazione del sistema conforme alla norma UNI EN ISO 22005 è stato avviato al momento della semina del frumento tenero nell’autunno 2003. La filiera risulta composta dai seguenti attori:

  • Aziende agricole;
  • Un centro di stoccaggio;
  • L’ impianto molitorio.

Le aziende agricole coinvolte nel progetto di filiera oltre a formalizzare il loro impegno a rispettare il disciplinare di produzione, devono dimostrare che le superfici coltivate rientrano nella zona geografica della Romagna.

Presso il centro di stoccaggio, sono stati individuate celle e depositi di stoccaggio dedicati unicamente al deposito del grano tenero Romagnolo facente parte della filiera

Prima di iniziare il deposito sono state messe a punto e successivamente implementate azioni preventive e procedure atte a salvaguardare l’identità del prodotto ed evitare qualsiasi contaminazione crociata con altre derrate.

La filiera termina pesso l’impianto molitorio Molino Naldoni di Marzeno di Brisighella (Ra).
L’attuale moderno impianto, si presta a lavorazioni particolari e di nicchia in quanto è dotato di numerosi silos di stoccaggio cereale e fariniere in acciao INOX.
La versatilità di tale impianto ha reso possibile dedicare alcuni silos e fariniere alla lavorazione e movimentazione esclusiva del prodotto tracciato.
A fronte dell’applicazione del disciplinare tecnico e della conformità alla norma UNI EN ISO 22005, è stato possibile ottenere la certificazione da parte dell’Organismo di Certificazione KIWA CERMET che ha effettuato verifiche ispettive presso le aziende agricole al momento della trebbiatura, presso il centro di stoccaggio e infine nell’impianto molitorio.